In tanti ci contattano perché dopo anni di convivenza con un animale, spesso si osserva che il gatto o il cane (alla coppia cane/gatto dedicheremo un articolo a parte!) padrone di casa diventa stanco e inattivo, sempre più solitario, e si lamenta quando usciamo, passando ore a fissare la finestra o a stare sul balcone come un carcerato in una cella di massima sicurezza. Sicuramente una compagnia è un ottima idea per il vostro animale, le giornate diventeranno più movimentate e l’amicizia tra due pelosetti non tarderà a manifestarsi. All’arrivo del nuovo cucciolo teppista in casa seguirà un periodo in cui verrà definito e chiarito chi è tra loro l’alfa. Sarà quello che per primo si sveglierà al mattino (sveglio lui=svegli noi) per chiederci di mangiare, sarà quello che sceglierà il suo territorio di riposo e raramente lo condividerà e sarà anche quello che dall’alto osserverà tutti i movimenti della casa. Ci sono capitati casi in cui il nonno di casa (gatti che hanno più di 10 anni) con l’arrivo di un pre-adolescente (un gattino di 4 mesi) si ritirano maggiormente, dando poco spazio al nuovo arrivato, semplicemente accettandolo, e ci sono altri casi in cui il nonno di casa (indipendentemente dal sesso) si riscopre un giocherellone come mai era stato. Per questo il consiglio è sempre quello di affidarvi ad allevatori seri, con i quali condividere i vostri dubbi e le tappe per l’accoglienza del nuovo pelosetto di casa.

